BiEnne Autori in bianco e nero, la rassegna dell’estate siracusana

BiEnne Autori in bianco e nero rassegna Siracusa recensione

Estate Fotografia, l’annuale rassegna fotografica a cura della Fototeca Siracusana, celebra la fotografia in bianco e nero con una mostra al Palazzo Montalto di Ortigia, fino al 18 agosto.

Una rassegna dedicata alla fotografia in bianco e nero, non per inutile faziosità, ma per intrigante ri-lettura di un genere molto amato dai fotografi e dal pubblico della fotografia, per ragioni tanto chiare inconsciamente quanto difficili da elencare razionalmente.
Saranno presentate le opere di 18 fotografi tra i più emergenti nel panorama nazionale ed internazionale, dagli stili molto diversi tra loro, accomunati solo dalla scelta di esprimersi in scala di grigi.

Un gioco di rimandi, una continua citazione dei grandi autori del passato che ci hanno lasciato il grande patrimonio visivo di cui si alimenta la fotografia contemporanea. Non è mai una questione di tendenze, dove spesso ci si trova ad essere trascinati, ma è sempre una questione di verità e di autenticità degli autori che di questa eredità ne hanno fatto tesoro.
Una piccola e rara sorpresa sarà data dalla presenza in mostra di alcune fotografie inedite di Ferdinando Scianna, eccellenza della fotografia italiana, scattate negli anni ’60 ai primordi della sua carriera, alcune delle quali a Siracusa.

I fotografi in mostra

Gli autori selezionati sono molto eterogenei, sia per stile che per provenienza. Fotografia paesaggistica, di interni, still life, reportage di viaggio: cifre stilistiche diverse che convergono nel bianco e nero, eterno e immutabile omaggio alla fotografia.

Mauro Colapicchioni è nato a Roma, dove ha vissuto fino a quattro anni fa quando si è trasferito a Siracusa. Fotografo dal 2011, negli anni si è occupato di scena teatrale, musicale, eventi, still life e architettura. Usa il digitale per professione ma spazia tra i diversi formati della pellicola per portare avanti i suoi lavori personali. Espone, nella rassegna, uno studio delle linee di difesa della seconda Guerra
Mondiale lungo il sud-est della Sicilia, un lavoro che restituisce un pezzo drammatico della storia del Novecento.

Il francese Thierry Cron vive sulle pendici dell’Etna da 15 anni. Cuoco e marinaio, viaggiatore e giramondo, ha messo la sua esperienza di viaggio e il suo gusto per l’avventura al servizio della produzione fotografica. Farà viaggiare anche noi, portandoci attraverso le fotografie in India, durante un suggestivo matrimonio.

Il grande Ferdinando Scianna, invece, viene presentato dalle parole del suo amico Leonardo Sciascia: «È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile».

Un’altra chicca per cui vale la pena non perdere questa mostra è la fotografa belga Marie Sordat. Nel 2019 è stata selezionata tra i 50 fotografi belgi più importanti a Les Rencontres d’Arles. Negli ultimi quindici anni il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie e festival di tutto il mondo. Per il critico Giuseppe Cicozzetti la fotografia di Sordat “è un canto dalla voce di sabbia e sassi, oscuro e primordiale come un rito che scarnifica il superfluo. Le figure fuoriescono dall’oscurità dopo avere ingaggiato una lotta contro la luce; e la luce non ha la forza salvifica, si arrende nella tregua d’un patto”.

Gli altri fotografi, le cui bio potete trovare sul sito dedicato alla mostra sono: Daniele Aliffi, Giacomo Brunelli, Mauro Cangemi, Luciano Cannella, Daniele Cascone, Guido Gaudioso, Francesca R. Guarnaschelli, Karel Saelaert, Giulio Speranza, Alfio Torrisi, Wouter Van Vaerenbergh, Umberto Verdoliva, John Vink, Lorenzo Zoppolato.

La Fototeca Siracusana ovvero: l’amore per la fotografia

Ho visitato questa galleria qualche anno fa in uno dei miei viaggi a Siracusa: Salvatore Zito, l’appassionato fondatore, l’aveva aperta da poco ma il progetto era molto ambizioso. Chiamarla solo galleria, infatti, è riduttivo. Negli anni è diventata un vero e proprio polo culturale che ruota intorno al mondo delle arti visive. La fotografia, dalla tecnica più pura alle sale espositive, viene esplorata a 360 gradi. Non solo, viene anche insegnata.

I corsi sono dedicati a tutti coloro che non hanno mai approfondito il proprio rapporto con la macchina fotografica o che la usano per la prima volta, ma anche ai più esperti che desiderano arricchire e verificare nozioni già acquisite. I fotografi digitali possono imparare ad usare la camera oscura per la stampa analogica, i neofiti possono avvicinarsi a questo mondo con un approccio appassionato e molto competente. Infine, è anche editrice di alcuni cataloghi e libri fotografici davvero stupendi.

Mettete in agenda un weekend a Siracusa: vi innamorerete della città e della Fototeca! E tornateci anche per il ponte dei morti, non potete perdervi gli antichi riti di Ognissanti!

Micaela Paciotti

Foto: Marie Sordat, MotherLand

Micaela Paciotti
Appassionata di moda da sempre, curiosa di tutto, vorrei vivere in mezzo alla natura, ma non riesco a staccarmi da Roma.

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