La nuova onda indie italiana

musica indie italiana

La nuova onda indie italiana

Dai The Giornalisti agli Ex Otago, la nuova onda indie italiana conquista le playlist delle migliori radio nazionali. Ma non era musica “underground”?

Con grande piacere ed estrema curiosità mi sono da mesi affacciato all’ascolto costante di quella che è la cosiddetta “nuova onda indie italiana”.

La mancanza negli anni di buona musica cantautoriale (quella che invece abbondava in Italia fino alla metà degli anni ’90) ha portato step by step ad una disidratazione di tutto il sistema creativo delle sette note. Non che siano mancate le belle canzoni ma sicuramente non si è più visto quel fervore creativo delle band e degli autori che invece proprio negli ultimi mesi sembra stia tornando di gran moda.

Il termine “indie” è identificato ideologicamente a ciò che non è “mainstream”  ma incredibilmente nell’ultimo periodo sembra essere il contrario visto la massiccia presenza di brani all’interno delle playlist delle migliori radio nazionali.

Il primo nome che mi viene in mente è quello dei bravi “The Giornalisti”.Si tratta di una band romana, capitanata dal frontman Tommaso Paradiso, che fa uso di melodie semplici e nazionalpopolari su accordi poco strutturati ed  arrangiamenti con keyboards e synths ottantosi a farla da padroni.

I richiami stilistici agli album di quegli anni degli Stadio, di Antonello Venditti, di Luca Carboni sono evidenti.

Il loro ultimo lavoro “Completamente Sold Out” è davvero  imperdibile per chi si sente con il cuore ancora intrappolato ne “I ragazzi della terza C” o in un film dei Vanzina di quei meravigliosi e spensierati tempi. All’interno da segnalare i brani “Sold out”, “Fine dell’estate”, “Tra la strada e le stelle” e “Gli alberi” oltre ovviamente alla song “Completamente” in heavy rotation attualmente ovunque.

https://www.youtube.com/watch?v=0e7lINz_l2s

Altra band di rilievo sono i genovesi Ex-Otago. Il loro “Marassi” è un album davvero ben realizzato dove spicca un linguaggio diretto e contemporaneo con sonorità e richiami vintage molto evidenti. Brani da evidenziare “I giovani d’oggi” , “Quando sono con te” e la splendida “Cinghiali incazzati” che a dispetto del titolo è una vera bomba da ascoltare.

Diversi poi sono gli artisti da annotare nel personale block notes di Spotify: Lo Stato Sociale con il singolo “amarsi male”, band bolognese di matrice spiccatamente elettropop formata addirittura da tre deejays di Radio Fujiko più altri due musicisti,  Brunori Sas, pseudonimo del cantautore cosentino Dario Brunori di cui consiglio l’ultimo singolo “La verità”  e poi i vari e già conosciuti da tempo  BaustelleCalcutta, Cosmo, Tre allegri ragazzi morti.

Ciò che sta accomunando tutti questi artisti è il fatto di riempire facilmente i palazzetti dello sport invece dei soliti locali underground che una volta erano più identificativi di questo stile di forma artistica mirata ad un pubblico considerato di nicchia.

Tutto questo per dirvi che nulla nella musica è scontato e l’onda segue il vento che cambia. Noi come bravi surfisti dobbiamo solo saperci stare su.

Roby Rossini

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