La Fleur e il piacere di farsi sussurrare lo scandalo

La Fleur e il piacere di farsi sussurrare lo scandalo
La Fleur e il piacere di farsi sussurrare lo scandalo

La serata pruriginosa di La Fleur: stiletti neri, femme fatale, un uomo con la maschera di corvo

Roma || Intrighi piccanti si nascondono nelle stanze del nightclub di La Fleur. Tendaggi pesanti coprono il colloquio segreto di una Camille o di una Candy. Sostando sulla soglia può capitare di spiare un tradimento o un eccesso di passione e si rimane a osservare col prurito delle cose un po’ perverse.

La Fleur e il piacere di farsi sussurrare lo scandalo

L’anonimato… spinge a guardare senza pudore…

Siamo tutti guardoni nella serata di teatro immersivo dell’Associazione Culturale Controchiave. Lo spettacolo è La Fleur: il fiore proibito,  scritto da Riccardo Brunetti e Francesco Formaggi, regia di Riccardo Brunetti. La produzione risponde a Projectxx1, in collaborazione con il Teatro Studio Uno, il Circolo degli Illuminati, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e Cinecittà World.

L’intero piano è stato trasformato in un bordello a più stanze, con tanto di terrazza. Ogni angolo è curato nel dettaglio: studi, camere da letto, pista da ballo. Noi, gli spettatori, ci aggiriamo con le nostre maschere bianche esplorando l’area popolata da attori. Al centro delle vicende c’è la conflittuale scalata al potere dei fratelli della famiglia Angolini. Non mancano mogli ambiziose alla Lady Macbeth, né le atmosfere lascive, la droga e il sesso. L’anonimato concesso agli spettatori spinge a guardare senza pudore.

Non tutti i partecipanti sono sullo stesso piano. A due coraggiosi per sera è permesso di diventare parte attiva nel meccanismo della trama.

Tanti occhi inquietanti scrutano volti coperti …

Il noir ci circonda e a tratti chiede complicità. Qualcuno riceve una rosa, una noce, è invitato a prendere della droga. I più restano muti: tanti occhi inquietanti scrutano volti coperti, inciampano per accalcarsi nelle sale e svaniscono dietro agli attori. Il piccante provoca a ricercare lo scandalo, fa ignorare i momenti morti per cedere alla gustosa indecisione di quale scena scandagliare.

I dialoghi prendono a piene mani dai film cult. Ci siamo trovati persino ad assistere ad una citazione diretta da Quei bravi ragazzi . I personaggi sono variamente credibili: abbiamo il boss pensoso e deciso, la femme fatale, la prostituta, la verginella che indaga e si lascia trascinare, il poliziotto corrotto e via dicendo. Nonostante qualche caduta di ritmo e di stile, il livello della compagnia è dignitoso e di per sé l’esperienza e l’impatto visivo sono così singolari da seppellire i difetti. L’azione stimola sempre la curiosità e a questa si aggiunge la sfida del cercare di cogliere il più possibile della storia, non potendo trovarsi in tutti i posti contemporaneamente. Questo rende la serata di ciascuno unica e irripetibile. Come ne la Tempesta di Shakespeare ognuno vive diversamente il proprio “naufragio”, così ogni spettatore di La Fleur potrà dire di aver colto un fiore differente.

Questo fa di La Fleur uno degli intrattenimenti teatrali più curiosi dell’estate romana.

Sarà in scena fino al 23 luglio e merita sicuramente una visita.

Cast completo: Adriana Gallo, Adrino Salieri, Alberto Mosca, Alesandro D’Ambrosi, Alessandro di Somma, Alfredo Pagliuca, Annbella Tedone, Anna Maria Avella, Azzurra Lochi, Chiara capitani, Costanza Amoruso, Daniele Califano, Diego Migeni, Elisa Poggelli, Elisabetta Mandalari, Gabriella Indolfi, Giulia Scenna, Matteo Cirillo, Matteo Minno, Riccardo Brunetti, Sandra Albanese, Silvia Ferrante, Valeria Marinetti, Sarah Nicolucci.

Gabriele Di Donfrancesco

@GabriDDC

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