Sardegna. La guida turistica di Cagliari scritta dai bambini

cosa vedere a cagliari

Siete in Sardegna e avete dimenticato di acquistare la guida turistica? Nessun problema! La soluzione è a portata di click!

Se vi trovate in Sardegna per le vacanze estive, cari lettori, siete davvero fortunati. Vi trovate in un territorio ricco di storia, con paesaggi meravigliosi dal punto di vista naturalistico, archeologico e artistico, tra musica, profumi e sapori d’eccellenza.

Se vi trovate a passare per Cagliari e siete sprovvisti di guida turistica, non disperate, vi basterà cliccare qui per scaricarla gratuitamente. Consigliamo di scaricare la guida anche a tutti coloro che vogliano sperimentare il piacere farsi guidare da una guida turistica davvero speciale, unica nel suo genere.

L’originale percorso didattico dell’istituto Santa Caterina

La guida è offerta dall’Istituto Comprensivo Santa Caterina di Cagliari, consultabile e scaricabile direttamente dal sito della scuola.

Attraverso i principali quartieri della città, seguendo la toponomastica femminile, la storia di Cagliari viene raccontata all’insegna della parità di genere. Maestre, alunne e alunni hanno realizzato una guida turistica tutta al femminile. La guida illustra in maniera dettagliata i quartieri che hanno fatto la storia di Cagliari e lo fa attraverso le biografie di 10 donne alle quale sono state dedicate strade o piazze: Santa Caterina, Mercede Mundula, Mafalda di Savoia nel quartiere Castello; Anna Marongiu Pernis ed Eva Mameli Calvino nel quartiere Stampace; Maria Piera Mossa, Rosa Luxemburg, Joyce Lussu Salvadori nel Villaggio Pescatori; Sant’Eulalia nel quartiere Marina e Grazia Deledda nel quartiere di Villanova.

La ricchezza di questa guida risiede nel fatto di essere il frutto del lavoro delle alunne e degli alunni. Dobbiamo ringraziare in particolare la sezione A della quinta elementare e la sezione E della prima media.

Attestare la presenza delle donne per la strade della propria città ha significato per alunne e alunni scoprire un grande divario  tra donne e uomini nell’intitolazione di strade e piazze. Una tale esperienza li ha tuttavia aiutati a capire che la scarsa presenza di donne a livello toponomastico non equivale a una mancanza di figure femminili nella storia, nella cultura, nella scienza e nella politica degne di nota, quanto ad una voluta omissione, legata ad un mancato riconoscimento del loro ruolo.

Toponomastica femminile: l’opportunità di ridisegnare la città in una prospettiva di genere

La scuola ha intrapreso questo percorso grazie all’opportunità offerta dall’Associazione Toponomastica Femminile che, ogni anno, indice il concorso Sulle vie della parità, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ad atenei e centri di formazione, per riportare alla luce le presenze delle donne significative per la storia e la cultura di ogni angolo del Paese.

Toponomastica femminile ha disegnato la propria missione a partire dalla constatazione di quanto lo spazio urbano contasse una bassissima percentuale di presenze femminili. Appare evidente, all’interno dello spazio fisico e simbolico di una città, quanto forte sia lo squilibrio tra l’uomo e la donna. Per tali ragioni intitolare strade, parchi, piazze e aree pubbliche a donne di rilievo significa riconoscere l’identità di quelle donne. Significa ridisegnare le città in un’ottica di genere.

Riequilibrare la cultura e la storia a partire dagli spazi urbani

La guida turistica realizzata dall’Istituto Santa Caterina rappresenta un’attività didattica davvero innovativa verso un cambiamento in funzione di una società rispettosa delle identità. Ma affinché possano essere rispettate le identità, è necessario riconoscerle. Non possiamo quindi non complimentarci con questa meravigliosa iniziativa, fruirne e apprezzarne il risultato.

Non rimane che scaricare la guida, non ve ne pentirete!

Ilaria Marchetti

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