Roma: tappa imprescindibile del Grand Tour

Ieri come oggi, Roma e il Bel Paese figurano tra le mete più interessanti da visitare di tutto il mondo!

L’idea di compiere quindi un viaggio in Italia non è certamente un fenomeno recente, ma anzi, aveva già riguardato molti uomini e donne nei secoli scorsi, anche se spesso con finalità diverse tra loro e soprattutto rispetto a quelle odierne. Dal Medioevo in poi le strade italiane iniziarono ad essere percorse da migliaia di pellegrini, artisti, mercanti, studiosi ma anche banditi o semplici avventurieri. C’era chi si spostava per ragioni di fede, chi di lavoro, chi perché in cerca di fortuna e fama.

A un certo punto però, iniziò a definirsi nel XVII una particolare tipologia di viaggiatori, costituita principalmente dai giovani rampolli dell’aristocrazia europea, dagli artisti e dagli uomini di cultura. Questi si dedicarono al cosiddetto Grand Tour, un viaggio che aveva come principale scopo la formazione personale del giovane gentiluomo che intraprendeva il lungo percorso. Iniziò a diffondersi quindi l’idea di un itinerario da compiersi in nome di una curiosità audace, assetata di sapere e conoscenza, che spesso spingeva gli intrepidi viaggiatori a trascorrere mesi se non anni lontani dalla propria patria.

L’Italia e soprattutto Roma divennero mete obbligatorie del viaggio, insieme ovviamente ad altri importanti centri europei come Parigi o paesi dal gusto più esotico come l’Egitto. Il termine Grand Tour ben chiarisce come la moda di questo viaggio riguardasse un giro (tour appunto) particolarmente lungo, ampio e senza soluzione di continuità, con partenza e arrivo nello stesso luogo, che poteva attraversare più paesi e raggiungere perfino mete più lontane, senza un vero e proprio itinerario prestabilito, anche se il traguardo prediletto e irrinunciabile per la maggior parte dei viaggiatori era proprio l’Italia. Il motivo è facile da intuire: era il paese con la maggior parte di attrattive storiche, artistiche e culturali dell’intera Europa.

Tra le mete preferite ed immancabili vi erano le città di Pompei ed Ercolano, gioielli delle Roma Antica tornati alla luce proprio alla fine del 1700, ma anche Venezia e ovviamente Roma.

Non solo i siti archeologici riscuotevano grande interesse, ma anche il “contemporaneo”, come le opere neoclassiche e lo studio scientifico della natura. La Sicilia, Napoli ed i Campi Flegrei in tal senso offrivano un perfetto connubio: era possibile osservare le opere del passato, ma anche la natura in tutte le sue più straordinarie manifestazioni ed ovviamente grande attenzione fu riservata all’attività vulcanica italiana.

Durante il viaggio poi, i giovani potevano acquistare numerose opere d’arte, di antiquariato e le tanto amate vedute di paesaggio italiano – realizzate da artisti quali Pompeo Batoni, Canaletto e Piranesi – o ancora farsi ritrarre da uno dei pittori più in vista del momento. Tra i molti uomini e donne che intrapresero il Grand Tour vi furono anche personaggi illustri, alcuni dei quali decisero di soggiornare a lungo a Roma.

Tra questi i più noti furono certamente lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe ed i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley. Non è un caso infatti se in città le abitazioni in cui trovarono ospitalità siano poi divenute vere e proprie case museo! E per descrivere il soggiorno romano usiamo le parole di Goethe: “Roma è la capitale del mondo! Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza”.

 

L’Asino d’Oro Associazione Culturale

L'Associazione Culturale L'Asino d'Oro organizza visite guidate a Roma per adulti e bambini per andare alla scoperta della città in modo originale e divertente senza tralasciare ovviamente la professionalità.

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