La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

Pillole stavolta presente ragazze chiuse in casa, santoni e predicatori poco o fin troppo probabili

Roma – Pillole || Il 23 giugno a Tor Pignattara è una serata maledettamente calda e nell’anticamera all’aperto del Teatro Studio Uno l’unico ristoro è il vento che scende debole tra i tendaggi decorativi.

E’ il secondo turno di Pillole #tuttoin12minuti. Dal 22 giugno al 2 luglio il pubblico potrà scegliere tra le anticipazioni teatrali e decidere quale sarà inserita in cartellone per la nuova stagione 2017/18. Vediamo nel dettaglio i lavori della serata.

Fritto Mistico di Alessandra Caputo, con Francesca R. Nascè, Valentina Conti e Alessandra Caputo, musiche di Rodolfo V. Puccio e Daniele Casolino

 

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

La scena ha un’atmosfera New Age e una santona vestita di bianco si trova in quella che potrebbe benissimo essere una piazza romana, un Campo dei Fiori di altri tempi con lei al posto della statua di Giordano. Una venditrice ambulante di verdure insegna alla santa la spiritualità del nutrirsi coi frutti della terra.

Tra ceci, un melograno e qualche fiore si snoda così una pièce molto leggera, recitata con naturalezza, che trova una conclusione ideale in quei dodici minuti, senza dare motivo di una produzione più lunga.

Il Peccato di Anonima Sette, di Giacomo Sette, con Sarah Nicolucci

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

E’ l’anteprima più convincente. Entra un predicatore in abito bianco, Sarah Nicolucci, uno squalo aggressivo. Si rivolge a noi come ad una platea di futuri predicatori, a cui insegnare l’arte del piegare le menti alla visione manichea degli Evangelisti. Così grida di Dio con una teatralità esplosiva e graffiante che la prosciuga di sudore e fiato mentre racconta come portare al fanatismo i bianchi ultraconservatori americani.

Il Peccato è un reportage vissuto dall’interno, allucinante, ironico e ben scritto.

Punkabattista di Gabriele Granito, ARTre Produzioni con Gabriele Granito e Emanuele Maria Basso

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

Un unico attore, interpretando da solo tutti i personaggi, ricrea un’alienante cena dell’alta borghesia milanese in tutto il suo squallore. Seguendo un climax ascendente, la rosa di voci si riduce a quella del protagonista, l’hapax malmenato e scacciato: Giovanni Battista in una versione hippie, costretto a lasciare l’alta società per la sua diversità.

Nonostante l’attore sia bravo e i dialoghi ben articolati, si ha la sensazione che qualunque cosa abbia o non abbia da dire questo Giovanni Battista, sia più interessante la sua trasposizione in un differente contesto che non la figura in sé.

Pollini di Alessia Giovanna Matrisciano, con Elisabetta Girodo Angelin e Fedele Tullo

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

Rispetto al precedente Fallisci Facile, il corto di Matrisciano promette un testo più limpido e ordinato. Al centro il rapporto tra due ragazzi che non riescono a comunicare per colpa delle proprie insicurezze. Entrambi hanno minato rispettivamente la propria virilità e la propria femminilità.

I dialoghi sono leggeri, teneri e fanno sorridere. Spicca la scelta di fare delle mele, simbolo per la ragazza di un seno mai sviluppato abbastanza, un elemento ricorrente. Si può suscitare un buon transfert emotivo, se solo gli attori spingessero di più sulla voce.

In qualunque posto mi trovi di Eleonora Cicconi e Noemi Radice, con Eleonora Cicconi e regia di Noemi Radice

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

Una ragazza si rifugia nella sicurezza della propria stanza, tra cuscini, luci di Natale e pigiami colorati. Affascinata dall’ostentata sicurezza degli youtuber, vorrebbe essere come loro, ma ogni tentativo di creare un video originale finisce in una copia squallida del lavoro di altri. La frustrazione dà vita ad un ciclo di auto-umiliazione, provocato dalla discrepanza tra se stessa e i modelli del mondo.

Quanto presentato a Pillole ha tutti i presupposti per un lavoro curioso, ma i motivi dell’azione, dovessero rivelarsi solamente l’incapacità di diventare una star del web, rischierebbero di essere troppo deboli.

Merce non in vendita di e con Giulia Frantini, Federica Iacobelli e Silvia Rizzi

La seconda serata di Pillole al Teatro Studio Uno porta predicatori e mele

Il corto portato a Pillole è una sfilata di tre belle ragazze che si sottopongono a ripetuti e comici provini da veline per entrare nel mondo dello spettacolo.

Per quanto divertente, Merce non in vendita è a malapena tenuto insieme con il nastro adesivo e presenta un livello di qualità visibilmente inferiore rispetto ai precedenti cinque.

Il più votato

Il Teatro Studio Uno ha comunicato sulla sua pagina Facebook che l’anteprima più votata alla seconda serata di Pillole è Il Peccato di  Giacomo Sette, con Sarah Nicolucci. Farà dunque parte della stagione 2017/18 nella sua forma completa.

Per il resoconto della prima serata clicca qui!

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Gabriele Di Donfrancesco

@GabriDDC

(c) Foto di Luca Ròsan

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