L’Inquilina del piano di sopra, una commedia ironica e brillante

L’Inquilina del piano di sopra, una commedia ironica e brillante

Ugo Dighero e Gaia De Laurentis si cimentano in un testo non facile ma dalla grande ironia e intelligenza.

Nella cornice del Teatro Cilea di Napoli, va in scena L’inquilina del piano di sopra, una commedia spumeggiante, piena di ritmo e che affronta un tema importante come la depressione con grazia e leggerezza. Protagonisti Gaia De Laurentis e Ugo Dighero, assieme a Laura Graziosi nel ruolo dell’amica coscienziosa, che danno un nuovo slancio ad una commedia già nota di Pierre Chesnot.

Siamo a Parigi e Sophie è intenta a festeggiare il suo quarantesimo compleanno, sola e depressa per non aver mai trovato un uomo meritevole nella sua vita. Nel suo appartamento alla vigilia di Ferragosto, Sophie decide di suicidarsi per dar fine ad una vita amorosa deprimente e deludente. Ma, dopo un tragicomico tentativo, la chiamata della sua cara amica Suzanne la ferma e le propone una sfida: impegnarsi a rendere felice il primo uomo scapolo che incontra.

Il destino vuole che il primo a rivelarsi sia l’inquilino del piano di sotto, lo scorbutico Bertrand, professore  single e non più giovane, un uomo particolare, sociopatico ma che nasconde dentro di sé più di quello che sembra. Così, la missione di Sophie comincia, tra liti furibonde e tentativi di riconciliazione, con situazioni surreali e divertenti ma anche di profonda riflessione.

Entrambi vivono la solitudine e l’incomunicabilità col sesso opposto ma, nonostante le difficoltà, le due anime sole si abbracciano, dando il lieto fine ad una fiaba moderna che arriva allo spettatore grazie all’ironia intelligente del testo. I due interpreti protagonisti, in questa versione della pièce, sono quanto mai perfetti: Gaia De Laurentis, sempre elegante ed esuberante allo stesso tempo, perfetta nel ruolo di Sophie e complementare ad Ugo Dighero, lo scorbutico Bertrand, che dà l’ennesima dimostrazione della sua bravura da interprete.

Il cast è accompagnato da una scenografia su piani sfalsati, creata da Matteo Soltanto, entrambi perfettamente in linea con la personalità dei due protagonisti. Un insieme di scale, porte, cunicoli e separè rendono perfettamente la profondità e l’effetto richiesti dal contesto drammaturgico.

L’inquilina del piano di sopra si rivela una commedia di fresca e travolgente simpatia, che non ha paura di trattare temi importanti quali la frustrazione, la solitudine, il sesso e l’amore con battute brillanti e un’ironia pungente.

Ilaria Scognamiglio

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