Festival della Valle d’Itria 2017. Dal 14 luglio al 04 agosto a Martina Franca

festival della valle d'itria

Il Festival della Valle d’Itria è arrivato alla sua 43° edizione. Inaugurato venerdì 14 con l’Orlando Furioso,sold out, continua fino al 4 agosto.

Il Festival della Valle d’Itria dedica la sua 43ª edizione alla memoria di Rodolfo Celletti nel centenario della nascita. Allo storico direttore artistico della rassegna si deve l’intuizione su cui si basano, ancora oggi, le scelte culturali e artistiche di un festival fedelmente impegnato in percorsi di ricerca e di approfondimento sul Belcanto italiano.

Con questo spirito il cartellone 2017 il fil rouge del festival è la tradizione belcantistica italianaCelletti faceva risalire al recitar cantando monteverdiano e che prolunga la fioritura dei propri rami fino a tutto il primo quarto del XIX secolo, per inoltrarsi poi su sentieri anche molto divergenti tra loro e dallo spirito delle origini del melodramma. 

Lo storico direttore artistico del Festival sarà al centro di un convegno di due giornate, il 28 e 29 Luglio. “Rodolfo Celletti – Maestro di scrittura e (censore) di voci”. Affidato al coordinamento di Angelo Foletto, con la partecipazione di studiosi, musicologi e operatori del mondo teatrale e musicale italiano.

Quattro secoli di teatro musicale italiano si snodano lungo il cartellone di questa 43ª edizione: da Monteverdi a Puccini, passando per Vivaldi, Piccinni, Meyerbeer e Verdi.

Ogni volta che intelligenza e sensibilità di un interprete sono in grado di infondere linfa vitale al rapporto tra parola e musica, si alimenta lo stupefacente atanor del recitar cantando. Si libera l’intero potenziale espressivo riposto nelle profondità del testo drammatico-musicale. Il canto prende a fiorire sul respiro, nel modo più naturale e quasi infantile, come puro rigenerarsi di nuova vita, che si sprigiona autonomamente, slegata da qualunque vincolo materico e fisico con quella reale. Non c’è più nulla di concreto, e tutto sembra sciogliersi, a partire dalla stessa legge di gravità. In quella dimensione nuova, limpida e smaterializzata, tutto diviene possibile e trova la sua espressione compiuta e la sua propria essenza. È questo il modo belcantistico di interpretare il teatro musicale.

Tutto ciò è particolarmente evidente nel canto richiesto dal repertorio cosiddetto “barocco”, al quale il festival dedica ogni anno, e nelle ultime edizioni con impegno programmatico particolarmente evidente, una particolare attenzione.

Nel 2017 trovano spazio due giganti della tradizione italiana, Claudio Monteverdi (di cui ricorrono i 450 anni dalla nascita) e Antonio Vivaldi.

Al secondo è riservata l’inaugurazione della 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria, con uno nuovissimo spettacolo realizzato in coproduzione con la Fenice di Venezia.

Si tratta dell’opera vivaldiana più nota ed amata, quell’Orlando furioso. Tratto dal capolavoro di Ludovico Ariosto, di cui lo scorso anno si è celebrato il mezzo millennio di storia.

Di Monteverdi si è scelto di eseguire, nella cornice del Chiostro di San Domenico, una preziosa antologia dall’Ottavo Libro dei Madrigali, pubblicato nel 1638 (i celebri Madrigali guerrieri et amorosi), a cui è stato dato l’emblematico titolo Altri canti d’Amor, che è la composizione dell’VIII Libro con cui si apre la sezione dei madrigali guerrieri.

L’edizione 2017 del Festival della Valle d’Itria certifica l’Opera in masseria quale elemento qualificante del cartellone annuale del Festival.

Si tratta di una delle più fortunate iniziative delle ultime stagioni: dopo tre anni di sperimentazione via via più strutturata, da quest’anno la produzione si arricchisce, e per la prima volta verrà eseguita con orchestra a ranghi completi. Con l’Opera in masseria Martina Franca torna al suo repertorio di elezione, quello della scuola pugliese-napoletana, e lo fa con un’opera comica di Niccolò Piccinni di particolare valore musicale e drammaturgico. Il giovane direttore Ferdinando Sulla ne curerà la parte musicale, mentre il progetto registico sarà firmato da Giorgio Sangati. Cresciuto artisticamente nell’alveo del Piccolo Teatro di Milano scoperto e valorizzato da uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo, Luca Ronconi, e rivelatosi al pubblico grazie alla recente e assai fortunata produzione milanese de Le donne geloseSangati avrà occasione di misurarsi nuovamente con il teatro goldoniano, questa volta nelle forme di un gustosissimo libretto affidato a uno dei più prolifici autori del Settecento napoletano.

Per Festival Junior, la popolare serata dedicata ai giovani interpreti, addestrati nel corso dei mesi invernali, è stato scelto un adattamento del capolavoro comico di Puccini, ideato da Davide Garattini Raimondi: C’era una volta… Gianni Schicchi! affidato alle cure musicali di Angela Lacarbonara, preparatrice del coro di voci bianche, e di Vincenzo Rana.

I consueti appuntamenti di Fuori orario e la mostra documentaria “Amore e Marte – arte, immagini, visioni dalla Magna Grecia al Rinascimento” suggellano la composita e ricchissima offerta di questa 43ª edizione del Festival.

Nel sito web del Festival della Valle d’Itria  potete consultare il fitto calendario degli spettacoli e degli eventi che fanno da cornice. 

La redazione

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