“Banane” a volontà al Teatro dell’Orologio

La Compagnia Teatrodilina quest’anno ha presentato al Teatro dell’Orologio tre nuovi spettacoli, tra cui “Banane”. Un titolo insolito ma molto azzeccato per questa divertente messa in scena. I due amici Elio e Pino partono per Lecce per incontrare la cugina di uno dei due, Palma. Arrivati a Lecce incontreranno non solo lei, ma anche Max, il suo fidanzato alquanto strano e inconsueto.
La penna di Francesco Lagi è divertente e pungente, drammatica e malinconica. La storia di per sé non è troppo complicata ma lascia un senso di malinconia addosso. I dialoghi non sono così necessari per capire che dietro ad ognuno dei personaggi si cela una piccola o grande patologia, psicosi. Sono sempre insieme ma, allo stesso tempo, da soli. Disgraziati ma felici, sognatori ma realisti. Il regista ci mette a disposizione delle figure apparentemente normali in cui ognuno di noi si può riconoscere.
banane
Il tutto con una scelta registica veramente nuova e affascinante: il Road Movie. Sembra di stare al cinema: la scena si blocca dopo pochi minuti per dare spazio ad un’altra completamente diversa, grazie al gioco di buio e luce. Si accede il palco, c’è movimento e narrazione, si spengono le luci e il tempo scorre in attesa del “ciak” successivo. Gli attori sono meravigliosi, senza dubbio coinvolgenti e simpatici, ma anche drammatici al momento giusto. Aurora Pres interpreta Palma, colei che fa partire la storia accennando un ballo alla stazione, accompagnato dalla musica che proviene dalle sue cuffie. Ci fa sorridere da subito. Mariano Pirella lascia tutti a bocca aperta con il suo Max, che è buffo ma a volte terrificante. Il personaggio dedica a Palma la canzone “Io che amo solo te”, ed è difficile non emozionarsi davanti al loro ballo d’amore. Francesco Colella e Leonardo Maddalena, che interpretano rispettivamente Elio e Pino, sono il simbolo di un’amicizia creata per salvarsi reciprocamente, per fare da cuscinetto in questo mondo malvagio e pieno di ardue prove. Infine, l’ultimo membro del cast è Pigna, un attore d’eccezione, che però abbaia invece di parlare, ed è l’unico a mangiare croccantini al posto delle banane, simbolo dello spettacolo ed elemento che lega tutti e quattro gli interpreti. Perché? vi chiederete – bè, perché Pigna è un cane e saltella qua e là sul palco con il suo fedele padrone Max. 

Insomma gli elementi per amare questo spettacolo ci sono tutti: la bravura degli attori, del regista e del cagnolino. C’è amore, passione e drammaticità. Spettacolo più che promosso, senza alcun dubbio.

(Foto di Loris Zambelli)

Elena Lazzari

Dopo aver conseguito il diploma di Psicopedagogico si è iscritta, senza pensarci due volte, alla facoltà di Lettere Moderne di "Roma tre". Da due anni il teatro è la sua seconda casa e oltre che praticarlo, ogni volta che può, è pronta a recensire uno spettacolo, cercando sempre di essere clemente e diplomatica con i suoi "colleghi" attori.

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