Ritorno ad Holt, presto un nuovo libro di Kent Haruf e un film di Netflix

Le nostre anime di notte - Netflix

Il traduttore dello scrittore Fabio Cremonesi anticipa l’uscita di un altro romanzo dello scrittore americano per il prossimo anno, mentre Netflix ha già pronto un film

Ritorno ad Holt, con un film e con un libro: è tratto da “Le nostre anime di notte” il film che Netflix ha appena finito di girare con Robert Redford e Jane Fonda, mentre all’inizio del 2018 è prevista la nuova uscita di un romanzo di Kent Haruf inedito in Italia. Insomma il successo dello scrittore americano, scomparso nel 2014, non si placa. Anzi.

Chi si è trovato a vagare per le strade di Holt, guidato dal racconto di Kent Haruf, non ha potuto dimenticare questo luogo mitico della provincia americana: anonima, brutta, poco accogliente. Holt è un luogo sconosciuto dove si aggirano i personaggi straordinari creati dalla penna dello scrittore americano.

Eppure tutti amano Holt, chi ha letto i libri di Haruf è rimasto incollato a questo luogo mitico dove non succede niente di particolare, solo il regolare svolgersi della vita di tante persone.

Fabio Cremonesi, traduttore in Italia di Kent Haruf per la NNEditore, vuole però rassicurare i lettori di Haruf:

“In autunno inizierò la traduzione di un nuovo libro, che sarà in libreria nella primavera del 2018. C’è ancora un altro romanzo oltre a questo che resta da tradurre in Italia, il primo, ma Haruf non lo amava molto e la vedova per adesso non ha intenzione di farlo uscire in Italia”.

Kent Haruf è infatti morto nel 2014, a seguito di una malattia. Era un uomo solitario, padre di otto figli, che per scrivere usava un capanno degli attrezzi esterno alla sua casa.

“Era meticoloso e per scrivere un romanzo impiegava circa cinque anni, tra scrittura e rilettura – aggiunge Cremonesi – Solo il suo ultimo libro è stato scritto velocemente, la malattia procedeva, non aveva tempo”.

Ed è stato proprio il suo ultimo libro, “Le nostre anime di notte“, a fargli conquistare la vetta delle classifiche in Italia.

Un caso straordinario per una casa editrice indipendente, che tanti anni fa ha scoperto il genio di Haruf e ha deciso di proporlo in Italia, partendo dalla trilogia:  “Benedizione”, “Canto della pianura” e “Crepuscolo”.

“Quando ho letto Haruf per la prima volta, ho pensato subito che fosse un autore straordinario, che usa le parole con grande attenzione e crea personaggi unici. E’ uno scrittore accessibile, che può essere letto a diversi livelli: sembra semplice, ma c’è grande complessità”.

Anche se in Haruf non ci sono colpi di scena o eroi, c’è solo la vita che scorre, con le sue gioie piccole e grandi, con il dolore e le delusioni.

In arrivo un film su Netflix tratto da “Le nostre anime di notte”

Tutto si svolge a Holt, una cittadina immaginaria: secondo alcuni Holt è ispirata a Yuma, in Colorado. Riuscirà il film prodotto da Netflix e tratto da “Le nostre anime di notte” a restituire il clima surreale della cittadina con due mostri sacri del cinema come Robert Redford e Jane Fonda? potremo scoprirlo molto presto, forse già in autunno. 

A dimostrazione della Holt-mania ormai dilagante, Fabio Cremonesi è stato premiato a Prato, alla Biblioteca Lazzerini, da un gruppo di lettura che si incontra su Facebook. Ogni anno questo comitato informale di lettori sceglie il libro dell’anno. Per il 2016 il più votato è stato “Canto della pianura”. Il gruppo di lettura si chiama il “Circolo D’Orrick” e si compone di fans delle recensioni del critico letterario Antonio D’Orrico. E il gruppo ha voluto incontrare Fabio Cremonesi per consegnare il riconoscimento. Non è il Premio Strega, certo, ma la spontaneità della scelta rende questa iniziativa davvero speciale.

E chi ancora non avesse letto niente di Kent Haruf, da dove può iniziare?

Dipende dal tipo di lettore e anche dalla fase della vita che sta attraversando: “Benedizione” è un libro bellissimo, ma si parla della malattia e della morte. “Le nostre anime di notte” è sicuramente il più accessibile, mentre “Canto della pianura” è un libro preciso, misurato, dove le parole hanno un grande peso, immerso nella natura.

Parola di Fabio Cremonesi.

Silvia Gambi

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