I Coldplay festeggiano i 20 anni di “Parachutes”: come sono cambiati?

Coldplay album Parachutes 20 anni

Lo scorso 10 luglio il disco d’esordio dei Coldplay, Parachutes, ha compiuto 20 anni. Naturalmente, i fan di tutto il mondo non si sono fatti sfuggire questo anniversario e anche la band ha voluto a suo modo celebrarlo.

Innanzitutto sui loro profili social, Phil Harvey, noto anche come il quinto membro dei Coldplay, ha annunciato il restauro in alta definizione dei primissimi video dell’album Parachutes. Ora possiamo goderci finalmente Yellow in 4K! Tra l’altro, proprio di quest’ultimo è stata condivisa anche un’ inedita versione con i primissimi ciak del video.

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A seguire, su Instagram un interessante Q&A tra i fan e il bassista Guy Berryman, con alcune curiosità riguardo all’album. Per esempio sapevate il perché dell’iconica copertina? Si tratta di un mappamondo che Chris comprò in un WH Smith a Sheffield e che posizionò nel loro studio di registrazione. Un giorno qualcuno gli fece una foto e… il resto è storia!

Sempre su Instagram, la loro etichetta discografica Parlophone ha organizzato un giveaway per premiare con un vinile chi avesse raccontato nelle proprie storie l’esperienza più bella legata al primo disco dei Coldplay. A proposito di vinili, è stato anche annunciato che a novembre sarà rilasciata un’edizione speciale trasparente gialla del vinile di Parachutes.

A completare le celebrazioni, intense ma pacate come nel loro stile, un appuntamento radiofonico lo scorso 13 luglio sulla BBC Radio 2. In questa occasione, insieme alla storica dj inglese Jo Whiley, tutti i membri della band hanno riascoltato e commentato l’intero album, rievocando momenti divertenti e momenti più duri, come ad esempio le iniziali difficoltà di Will Champion alla batteria, il quale rischiò addirittura di abbandonare definitivamente il gruppo.

Per fortuna non fu così e oggi ci ritroviamo a festeggiare il ventesimo anniversario del disco d’esordio di una band che non accenna a perdere la sua fama, anzi la accresce sempre di più.

Parachutes è davvero un gioiello prezioso, un diamante raro.

Anche chi non è un fan sfegatato, non può non riconoscere la potenza comunicativa, l’immediatezza e l’originalità di questo album. Alcuni criticano il cambiamento che ha subìto in seguito la musica dei Coldplay, in particolare gli anni dedicati al pop e alle hit da stadio. Qualcuno grida al tradimento di quel We never change che è il titolo della nona traccia di Parachutes. Eppure non è propriamente così. I Coldplay, è vero, non sono più “quelli di una volta”, hanno spaziato nei generi, sono cresciuti, si sono evoluti, hanno conquistato un pubblico vastissimo.

Ma davvero sarebbero preferibili 20 anni di musica sempre uguale?

Se da una parte il cambiamento ci fa apprezzare di più le prime opere, dall’altro è evidente che questo cambiamento è solo formale. I Coldplay sono riusciti a fare una cosa difficilissima: evolversi, sperimentare, sbagliare anche (perché no?) pur rimanendo immutati nell’animo. È questo il segreto della loro eterna giovinezza. Perché la stessa genuinità di sentimento del capolavoro Yellow (Look at the stars/ Look how they shine for you) la si può ritrovare anche nella popolarissima e super bistrattata A Sky Full Of Stars (‘cause in a sky full of stars/ I think I saw you). Si tratta, certamente, di due brani del tutto diversi e non si mette in dubbio il diverso livello qualitativo. Ma, a ben guardare, il secondo può essere inteso semplicemente come l’espressione di chi ha lavorato duramente e in quel momento ha voglia di lasciarsi andare, saltare e gioire con la sua famiglia di milioni di fan.

Questo desiderio è letteralmente esploso nel loro settimo album A Head Full of Dreams, tra i più criticati, che tuttavia li ha portati negli stadi di tutto il mondo in uno dei tour più grandiosi della storia.

Poi però, dopo una pausa di quattro anni, è uscito fuori Everyday Life, ancora una volta totalmente diverso da tutto quello fatto in precedenza. Un album più intimo, sperimentale, impegnato e decisamente anti-commerciale. Questo testimonia quanto il pop “commercialeggiante” non sia stata una deriva da demonizzare, ma piuttosto una precisa scelta dettata dalle esigenze di un particolare momento.

Cosa ci riserva il futuro?

Nel frattempo, tra le varie diatribe di critica e pubblico, i Coldplay preparano il terreno per un nuovo album. Com’è solita fare, la band sta rilasciando piccolissimi indizi sparsi qua e là. I fan più attenti avranno notato alcuni cambiamenti sul sito ufficiale. Il più importante e significativo riguarda la cronologia delle loro opere che adesso presenta per l’ultimo disco Everyday Life non solo la data di inizio nel 2019 ma anche una data di fine proprio nel 2020. Presumibilmente, sta per concludersi anche quest’ultima era per dare spazio a un nuovo lavoro. Non ci resta che attendere…

Francesca Papa

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