“Il segreto di Marie-Belle”: il nuovo romanzo di Silvio Raffo

silvio raffo

Questo è un libro che parte da un ricordo, il ricordo di un racconto. Il racconto è quello della signora Aurelia – una adorabile vecchietta – allo scrittore. Le memorie a cui il libro si ispira fanno parte della vita della signora, indelebilmente legate alla sua esperienza di tutrice di una ragazza francese, la cui figura è riflessa nella storia nel personaggio di Marie-Belle. Il segreto di Marie-Belle, edito Elliot, è l’ultima pubblicazione di Silvio Raffo.

Si tratta di un libro che si può definire cinematografico. Procede a scatti fotografici e a inquadrature. Una strizzata di occhi per mettere a fuoco un particolare nella memoria confusa, un panorama distante e primissimi piani che tornano. Il libro è il racconto in prima persona di una Aurelia vecchia e stanca che si affanna nel tornare indietro con la memoria per ordinare i fili di una storia misteriosa e confusa: la storia di Marie-Belle e la sua stessa storia.

Il diario di un’ombra

Aurelia si sente una spettatrice di vite altrui, un’ombra la cui figura si proietta lunga sulle immagini che appaino tra le pagine. Il lettore segue i ricordi di Aurelia, così come le riaffiorano alla mente, non in ordine cronologico. È così che conosce la bambina Marie-Belle, la sua gelida madre, un padre assente, la servitù della casa dove andrà a lavorare la stessa Aurelia. E sempre seguendo i confusi ricordi di Aurelia, il lettore subito conosce anche una Marie-Belle già donna, attrice ma dalla salute instabile e presto anche depressa, poi ormai vecchia.

Il lettore apprende dell’amore e del legame indissolubile che lega Marie-Belle alla sua Aurelia, tata, tutrice, educatrice ed amica. I ricordi spesso si focalizzano su dettagli irrisori (un pacchetto di sigarette) o su sentimenti forti (un improvviso spavento). Già dopo poche pagine, comunque, si viene messi di fronte a un macabro evento: una morte… a cui troppo presto ne seguiranno altre.

Silvio Raffo: “la vita è fatta di incontri”

Gli eventi inquietanti si mescolano alla vita quotidiana e alle relazioni umane. “La vita è fatta di incontri,” dice Silvio Raffo cercando di parlare del suo romanzo. “Sono gli incontri le cose veramente importanti che ci accadono, che talvolta ci sconvolgono e che ci portano dove siamo”. Ma quale incontro segna poi davvero la nostra vita? E come scegliamo (o se possiamo scegliere) di legare a noi l’altro è quello che, tra le righe, indaga “Il segreto di Marie-Belle”.

La contro copertina del libro definisce il romanzo un “noir, ma la verità è che la storia, talvolta narrazione ordinata, talvolta flusso di coscienza, non è classificabile in un genere preciso. Può deliziare allo stesso modo gli amanti dei gialli, dei romanzi psicologici e chiunque sia affascinato dalle anime inquiete che popolano il mondo. Quelle anime che sono tra le pagine de “Il segreto di Marie-Belle”, che per le loro peculiarità lasciano nella memoria una immagine fissa, proprio come una inquadratura che va in lenta dissolvenza nel nero.

Cristiana F Toscano

"Case, libri, quadri, viaggi, fogli di giornale"... non diceva "quadri" la canzone? Vivo tra Italia, Scozia e Bielorussia, ho studiato giornalismo e lettere moderne, lavoro nel mondo dei media e dell'editoria.

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