Un nuovo thriller per Salvatore Di Gigli: “L’innocenza depredata”

Si torna a parlare di cronaca nera e di pedofilia nell’ultimo libro di Salvatore Di Gigli L’innocenza depredata per le edizioni Croce, un thriller adrenalico che fa riflettere.

In una piccola cittadina di provincia del centro Italia, una serie di assassini sconvolge prima il luogo e poi la regione e tutta la nazione. È la settimana di Natale e, invece dell’esultanza e della gioia, serpeggia paura e terrore.

Gli assassinati sono sacerdoti e la loro morte sembra un macabro rituale, una specie di perversa azione teatrale. Questi sacerdoti di mezza età si sono dati appuntamento nel loro vecchio seminario per un incontro tra lo spirituale e il mondano.

Il sostituto procuratore Renata Villanova, una simpatica piccoletta e il suo assistente napoletano Ernesto Di Capua, risolvono il caso approfondendo le mise en scene tra il Requiem K626 di Mozart e uno dei fili di Arianna: il fiore della Datura Stramonium.

Tra gli ostacoli del caso intricato dovranno lottare con incubi di ogni genere. Giornaliste spregiudicate, operatori Tv senza scrupoli, doppie e triple vite, reticenze, apparizioni e scomparse, prima di incastrare l’assassino o gli assassini, circondati da uno scandaloso voyeurismo.

cronaca neraIl poeta Antonio Veneziani dice: “Il libro di Salvatore Di Gigli va via dalla prima all’ultima pagina tutto d’un fiato. Possiede suspense, ironia e una strana tenerezza verso le piccole cose”.

E sempre a proposito di leggibilità lo scrittore Giulio Laurenti sostiene che “ha un ritmo incalzante e trascinante a volte arioso altre chiuso proprio come il Requiem K626 di Mozart”.

Ancora il giornalista e scrittore Roberto Campagna si esprime sull’opera: “In un libro del genere, gli intrecci, i rimandi e i raccordi devono funzionare. E nel “noir” di Salvatore Di Gigli funzionano perfettamente. L’autore descrive alcuni aspetti di cronaca nera con una certa competenza e altri – si intuisce – li ha studiati. Colpisce il distacco con cui racconta e nello stesso tempo la passione nel raccontare”.

Duro e crudo, ma a tratti poetico e avvincente,  L’innocenza depredata è un libro da non iniziare la sera se il giorno dopo bisogna alzarsi presto.

Salvatore Di Gigli è uno scrittore di Sezze. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo Testimoni oculari e nel 2016 il thriller Il Vangelo maledetto ambientato in Medio Oriente, con cui ha vinto il premio Scrittori con Gusto dell’Accademia Res Aulica di Bologna.

Antonella Rizzo

Poetessa, scrittrice, performer, giornalista. Collaboratrice di Culturamente dal 2015.

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