Lodovico Guicciardini, questo “perfetto sconosciuto”

Il resoconto di due giornate l’11 ed il 12 novembre 2015 dedicate alla figura di Lodovico Guicciardini, svoltesi presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed il KNIR di Roma.

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

Lodovico Guicciardini è, come dicevamo al telefono con uno dei relatori, un “perfetto sconosciuto“. In Italia nessuno lo conosce e nessuno lo studia. Ma la sua personalità e la sua opera sono state importanti. Nipote del più famoso Francesco Guicciardini, egli era di professione mercante ed emigrò prima a Lione e e poi ad Anversa. Qui scrisse un’opera di capitale importanza per la conoscenza di quei territori: la Descrittione di tutti i Paesi Bassi, edita per la prima volta ad Anversa nel 1567 con successive riedizioni con modifiche nel 1581 e nel 1588.
L’opera descrive in maniera precisa ed analitica tutti gli aspetti della vita nei Paesi Bassi dell’epoca (l’aspetto culturale, religioso, politico, socioeconomico, storico e geografico) ma oggi in Italia non è studiata, è caduto nell’oblio.
È stato un grande onore presenziare ed, insieme al Prof. Carmelo Occhipinti ed al Dott. Alessandro Ricci, organizzare le prime due grandi giornate di studi italiane su questo personaggio, svoltesi l’11 ed il 12 novembre 2015 presso rispettivamente la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed il KNIR (Koninklijk Nederlands Instituut di Roma).
L’evento è stato organizzato anche per presentare la pubblicazione della Descrizione dei Paesi Bassi, edita da UniversItalia nel 2014. Si tratta della prima edizione pubblicata in Italia della versione originaria, leggermente riveduta e corretta dalla Dott.ssa Monia Carnevali e da me medesimo, con la nota prefatoria del Prof. Carmelo Occhipinti e la presentazione del Prof. Franco Salvatori.
La prima giornata ha visto il susseguirsi dei seguenti interventi:
La Dott.ssa Donatella Fratini (Università degli Studi di Siena), nel suo intervento intitolato L’eredità di Guicciardini: fortuna della “Descrittione” nella storiografia artistica del Cinquecento ha posto in luce le interessanti correlazioni presenti nella storiografia artistica di quel secolo. Ha relazionato sull’intreccio che riguarda Dominique Lampson, Lodovico Guicciardini e Giorgio Vasari, il quale, per la seconda edizione delle sue Vite (1568), si servì anche della fonte guicciardiniana per avere notizie biografiche su alcuni artisti fiamminghi.
Il Dott. Marsel Grosso (Università degli studi di Padova) nella sua relazione Su Lampson e Tiziano ha chiarito alla perfezione i legami tra il grande pittore Tiziano Vecellio e Dominique Lampson, il quale non fu solo umanista ma anche artista. Tra i due artisti vi sarebbero delle correlazioni stilistiche (Lampson studiò e prese ispirazione per alcuni suoi disegni dalle opere di Tiziano).
Seguiva il Prof. Paolo Sanvito (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), il quale nella sua relazione La percezione dell'”architettura oltremontana” nei viaggiatori e nei teorici di architettura (1550-1600), ha posto l’accento sulla visione dell’architettura gotica nei giudizi dei viaggiatori e di alcuni teorici dell’architettura. Interessante è l’esempio di Vincenzo Scamozzi, il quale, pur criticando lo stile, esalta la qualità e l’ambizione di alcuni progetti di questo stile.
Per dovere di cronaca segnalo che vi è stato anche un mio intervento dal titolo Arte e devozione cristiana nella “Descrittione” di Guicciardini. Il testo è intriso di citazioni di stampo religioso (descrizione di chiese, miracoli ed opere d’arte legate a questo tema). Il mio intervento ha tentato di stabilire una connessione tra alcune delle più importanti di queste opere d’arte (tra le quali anche le vetrate della Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Bruxelles, narranti le vicende dell’omonimo miracolo) ed il testo.
La prima giornata è stata presentata ed introdotta dalla Prof.ssa Barbara Agosti, dalla Prof.ssa Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e dalla Prof.ssa Maria Beltramini. Il Prof. Emore Paoli portava i saluti del Magnifico Rettore dell’Università, Prof. Giuseppe Novelli. Erano presenti vari studenti e dottorandi come il Dott. Alessandro Ricci ed altri professori, come il Prof. Franco Salvatori, il Prof. Carmelo Occhipinti e la Dott.ssa Monia Carnevali.
La seconda giornata, svoltasi presso il KNIR, ha visto interventi più numerosi.
La Prof.ssa Dina Aristodemo (Universiteit van Amsterdam), è una delle massime esperte al mondo di Lodovico Guicciardini. La sua relazione (Autorappresentazione e mediazione culturale nella Descrittione di tutti i Paesi Bassi (1567-1588)) è stata imperniata su vari aspetti. Lo studio di questo testo al di fuori dei Paesi Bassi è stato sempre tralasciato (nonostante anche Giacomo Leopardi lo citi nella sua Crestomazia della prosa italiana). L’intervento della Professoressa ci mostra che l’ideale interlocutore del Guicciardini è il pubblico fiorentino. Per Lodovico Guicciardini il popolo fiammingo è un popolo ingegnoso. Essa ha messo in luce alla perfezione come l’autore ritenesse eccellenti la civilità e la politia di tutti i Paesi Bassi, intesi come progresso sociale ed economico e culturale ed il buon funzionamento degli ordinamenti politici e civili.
Il Prof. Hans Cools (Fryske Akademy di Leuven) ha esposto (il suo intervento era intitolato Guicciardini e le corografie olandesi del XVII secolo) sull’importanza delle immagini nel testo di Lodovico Guicciardini. È il primo autore che inserisce delle importanti immagini delle principali città dei Paesi Bassi e dei loro principali monumenti.
Il Prof. Bert Meijer (Nederlans Interuniversitair Kunsthistorisch Instituut di Firenze) nel suo intervento (Alcune considerazioni storico-artistiche sulle edizioni anversesi della “Descrittione”) ha relazionato sopra l’importanza delle immagini, soprattutto delle incisioni presenti nel testo, tentando di stabilirne la paternità e spiegandone l’iconografia.
Il Prof. Alessandro Ricci (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) ha parlato e relazionato sull’aspetto geografico (titolo della relazione: Guicciardini: geografia e politica agli albori del Secolo d’Oro dei Paesi Bassi). È un vero e proprio libro di geografia economico-politica e l’acqua è un elemento fondamentale per lo sviluppo dei Paesi Bassi. Il difendersi dall’acqua, per esempio, li ha resi ingegnosi.
Il Prof. Wouter Bracke (Direttore dell’Academia Belgica di Roma) si è riallacciato al discorso geografico, relazionando sull’importanza delle mappe nel testo (una di queste, quella del Belgio, è la foto dell’articolo). Il suo intervento era intitolato Le mappe nel volume di Guicciardini.
Seguiva l’intervento del Prof. Franco Farinelli (Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”), dal titolo Guicciardini: all’origine dello Stato Moderno. Egli infatti ha allargato la discussione inserendo come figura fondamentale il già citato Francesco Guicciardini, letterato e storico toscano.
La Prof.ssa Carla Masetti (Università degli Studi Roma Tre), nella sua relazione L’immagine del mondo nell’Europa di Guicciardini, ha scandagliato ancora più in profondità l’aspetto cartografico, menzionando anche che in quel periodo nacquero i primi atlanti.
La Prof.ssa Giovanna Sapori (Università degli Studi Roma Tre) ha introdotto i più grandi artisti e le più famose opere d’arte citate dal Guicciardini durante il suo intervento dal titolo Arte e artisti nella corografia di Guicciardini.
L’ultimo intervento è stato quello del Dott. Antonio Geremicca (Université de Liège) il quale ha letto una relazione dal titolo Vasari e Guicciardini a confronto, scritta dalla Prof.ssa Paola Moreno insieme alla Prof.ssa Domininque Allart della medesima università, facente parte di un lavoro di prossima pubblicazione. Quest’intervento ha posto ancora di più in luce il legame strettissimo, anche di tipo prettamente letterario, tra questi due grandi personaggi.
La giornata è stata introdotta e presentata dal Prof. Harald Hendrix (Direttore del KNIR) ed il Prof. Franco Salvatori portava i saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Anche in quest’occasione erano presenti vari dottorandi di Tor Vergata, il Prof. Carmelo Occhipinti e la Dott.ssa Monia Carnevali.
La due giornate sono state piene, interessantissime.
Per un giovane laureato come me è stato interessante far parte di questa folle impresa, stando continuamente a contatto con grandissime personalità, che ringrazio vivamente, insieme a tutti gli altri professori ed intervenuti ed all’altra curatrice del libro. Dopo tutto questo lavoro il nostro augurio è che Lodovico Guicciardini diventi un’importante fonte di studio anche qui in Italia. Devo ovviamente ringraziare tutti i nomi sopra citati per la riuscita di quest’impresa.
Marco Rossi

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui