Becoming, il docufilm su Michelle Obama. La storia oltre i successi

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Una donna iconica, d’ispirazione per coloro che hanno voglia di andare oltre, una moglie, una madre. L’ex 44esima first lady, la prima di colore, che ha fatto sognare l’America è l’idolo al femminile dello “Yes, we can!” e si racconta nel documentario Netflix: Becoming – La mia storia. Tra esperienze passate e ambizioni future, seguiamo Mrs. Obama nel tour di presentazione dell’omonimo libro.

Becoming – La mia storia, uno sguardo intimo sulla vita dell’ex first Lady

Su Netflix il prodotto dalla Higher Ground Prods. e diretto da Nadia Hellgren segue l’ex first lady durante il suo tour. Ben 34 tappe, per la presentazione del libro Becoming, appunto. Uno sguardo ravvicinato sulla sua vita presente e passata. Palco dopo palco Mrs. Obama si racconta, in prima persona, grazie al supporto di host del calibro di Oprah Winfrey, Rees Witherspoon, Conan O’Brien.

Tra un discorso e un altro lo spettatore comprende il vero cuore pulsante del documentario: il senso di forte speranza che ha connotato i coniugi Obama per ben due mandati.

Michelle si apre un passato fatto di caparbietà, salti nel vuoto, ma anche rinunce e a volte arrese. Ma soprattutto c’è politica, inutile negarlo, il documentario indubbiamente ha un intento auto promozionale. Sono pur sempre gli Obama.

Le telecamere ci mostrano i retroscena di una delle donne più potenti d’America, che non si lascia travolgere dai cliché ma li usa e li trasforma in strumenti che diventano il suo punto di forza, e chissà forse sarà una prossima candidata alla Casa Bianca.

Un documentario in cui si riflette la storia e non i successi professionali

Secondo alcuni troppo politically correct, il documentario mostra i retroscena di una storia fatta di ostacoli e pregiudizi: essere una donna per di più nera.

Un potente prodotto comunicativo che si avvale di una storia personale come punto di partenza. Un’azione strategia pensata sia per le donne che per le future generazioni, soprattutto per coloro che appartengono alle minoranze etniche. Un documentario che dimostra, in realtà, quanto il cambiamento verso dinamiche nuove possa far accrescere la rabbia. Quanto la società non ancora sia pronta per una donna al potere, semplicemente perché questo significherebbe accettare qualcosa di assolutamente diverso. 

La produzione mostra dopo un ascolto attento il suo profondo intento, raccontare un cambiamento, un passaggio: da first lady a mentore. Il risultato è piacevole e stimolante. Soprattutto nelle scene in cui  il confronto non è più con un host ma con gli studenti. I futuri elettori, il potere, d’altronde, è nelle loro mani. Gli Obama piacciono per questo, sanno reiventarsi. Lo fanno con delicatezza, entrando nelle case, comunicando e avvicinandosi alla gente.

Non solo speranza e forza. Ora a rendere l’America, e i suoi cittadini, un posto migliore è la storia personale. Quella in cui ha creduto sia Michelle, sia Barack. La propria storia quale forte strumento di potere. Non importa quanti titoli hai, questi ti fanno rientrare in una statistica, un numero che incontra un altro numero. Quello che ti da la forza è la storia, la tua storia e i tuoi desideri.

Spot promozionale sì o no poco importa, ha raggiunto il suo scopo

Dietro Becoming non c’è solo la storia di Mrs. Obama. Questo è un prodotto pensato per continuare a cavalcare l’onda carismatica dello “Yes we can!”. E a chi si lamenta del politically correct dico, che i consensi si coltivano con la vicinanza e forti segni di speranza. E su questo gli Obama sono molto bravi.

Barack è stato il primo presidente di colore, insieme alla moglie ha rivoluzionato il perbenismo che aleggiava intorno alla casa bianca. Un’ex first lady ineguagliabile che ha saputo cogliere in questo documentario una grande occasione per il futuro.

Il di più che manca in Becomig – La mia storia

Non c’è ombra di dubbio che questo documentario abbia registrato in tutto il mondo milioni di visualizzazioni. Tuttavia non soddisfa la sete di conoscenza o curiosità che ci si aspettava.

Le scene si susseguono troppo velocemente, e a volte tutto è decontestualizzato. Si ha la sensazione di una macchina da presa che insegue Michelle Obama mentre le fanno un’intervista. Avremmo voluto che il tempo fosse maggiore, magari meno inediti e più approfondimenti. Tante questioni lasciate in sospeso e mai portate a termine.

Insomma le zone d’ombra sono state portate a galla ma mai approfondite, il che li rendono più umani, ma poi ci hanno lasciato addosso una sensazione di insoddisfazione, e questo non piace.

In conclusione, Becoming è un documentario che cattura lo spettatore. Il carisma degli Obama ancora una volta ammalia e sicuramente incuriosisce a tal punto da desiderare di leggere l’autobiografia di Michelle. Forse questo era l’intento originario, no? Tuttavia, ci si aspettava contenuti più approfonditi e meno frenesia.

Angela Patalano

 

Se amate gli Obama non perdetevi la recensione di Alessia Pizzi.

https://www.culturamente.it/cinema/barack-obama-michelle-robinson-ti-amo-presidente/

 

 

 

 

 

 

 

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