Galliani e Leonardo, un volto attraverso il tempo

omar galliani

Ciò che lega Leonardo da Vinci a Omar Galliani è un volto di donna. Questa è, sicuramente, la prima sensazione di chi visita la mostra “Leonardesca” al Castello Svevo di Bari.

La tecnica classica dello “sfumato” crea velature e strati di colore che restituiscono, pure nel 2019, le sensazioni delle opere rinascimentali.

E una figura femminile emerge tra le luci e le ombre. Potrebbe ricordare il ritratto che Leonardo fece a Isabella d’Aragona (1470-1524), o potrebbe rievocare il volto giovanile della figlia di quest’ultima, Bona Sforza (1494-1557), che fu duchessa proprio di Bari, come anche sua madre.

Nella storica fortezza barese, Omar Galliani fa perdere la concezione del tempo e dello spazio.

Il Castello Svevo era lì ai tempi di Leonardo, ed è lì ancora oggi. Tra i suggestivi saloni medievali, nuove proporzioni fanno sì che si possa passeggiare tra opere che, senza che ce ne si renda conto, stanno raccontando di un tempo passato e contemporaneamente del presente e del futuro. I ritratti sono, infatti, ritratti ideali che suggeriscono appena l’idea che dietro di essi si celi proprio l’immagine di Bona Sforza o di Isabella, ma allo stesso tempo lasciano intendere che, in realtà, ad essere rappresentata potrebbe essere chiunque.

Le opere dell’artista sono una collezione di lavori che Galliani ha prodotto negli anni. L’occasione di ricordare il genio e l’estro di Leonardo da Vinci è dovuta al cinquecentesimo anniversario dalla scomparsa del maestro rinascimentale. In tutta Italia quest’anno ci sono stati eventi per celebrare le ispirazioni e le arti di un vero genio, di cui Galliani ha seguito da sempre gli insegnamenti. Esposti in mostra sono i disegni risalenti anche agli anni ’70 che rievocano gli studi di Leonardo sui movimenti, sull’acqua e sulla luce.

Le diverse sensazioni della luce

Le diverse sensazioni della luce furono, in particolare, oggetto di meticolosa ricerca scientifica da parte di Leonardo Da Vinci e, inutile negarlo, anche da parte di Galliani. Impressioni luminose, differenze che a noi appaiono scontate della luce attraverso acqua o oggetti, sono quello che rappresentano i disegni esposti al Castello Svevo.

E, ancora una volta, volti di donna. Volti di donna scrutabili nei minimi dettagli, perché la cosa davvero interessante è come Galliani abbia portato lo sfumato a un nuovo livello: creando opere enormi che occupano intere pareti e regalano sensazioni uniche, facendo sentire lo spettatore parte dell’opera, o parte minuscola di un grandissimo “tutto”.

Omar Galliani afferma:

“La mostra muove da un volto, il volto giovanile di Bona Sforza, tramandato attraverso idealità leonardesche, a cui si sono sovrapposti nel tempo diversi possibili lineamenti, transitati poi in altrettante note opere del genio vinciano. Cercare un volto nella moltitudine potrebbe essere attività di un detective o di un difficile identikit, nel mio caso invece la ricerca è puramente ideale ed enfatica.”

La mostra è impreziosita dall’esposizione di abiti d’alta moda, creati da Via della Spiga e ispirati proprio alle opere d’arte di Galliani presenti in mostra. Aperta fino al 9 settembre, merita una visita se si passa da Bari.

Cristiana F Toscano

"Case, libri, quadri, viaggi, fogli di giornale"... non diceva "quadri" la canzone? Vivo tra Italia, Scozia e Bielorussia, ho studiato giornalismo e lettere moderne, lavoro nel mondo dei media e dell'editoria.

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